Grazie a TELLCARD MOBILE in Valtellina i micro pagamenti si effettuano con il cellulare
Il Credito Valtellinese, in collaborazione con Visa Europe e Key Client Cards & Solutions, presenta, primo in Europa, un progetto per la sperimentazione della tecnologia di pagamento contactless tramite telefono cellulare utilizzando V PAY, la carta di debito europea.Milano, 22 Settembre 2009 – Il Credito Valtellinese, Visa Europe e Key Client Cards & Solutions hanno presentato oggi il primo progetto europeo di sperimentazione della tecnologia di pagamento tramite telefono cellulare che utilizza TELLCARD, la carta di debito europea V PAY del Credito Valtellinese con applicazione contactless. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto TELLCARD - avviato lo scorso anno in provincia di Sondrio per i pagamenti contactless di basso importo (fino a 15 euro) sulle carte V PAY del Credito Valtellinese – e prevede l’utilizzo del cellulare come strumento di pagamento in grado di sostituire il denaro contante per i piccoli acquisti di tutti i giorni (giornale, caffè, fast food).
L’obiettivo principale è quello di promuovere ulteriormente l’utilizzo della moneta elettronica e la diffusione dei pagamenti mobile anche nel mercato italiano.
Il progetto pilota vedrà il coinvolgimento di cinquanta dipendenti del Credito Valtellinese ai quali sarà consegnato un cellulare Nokia dotato di applicazione “TELLCARD MOBILE” per i pagamenti contactless. Attraverso il semplice avvicinamento del telefono cellulare al lettore POS contactless potranno essere effettuati acquisti per importi fino a 15 euro presso i 180 esercizi commerciali convenzionati nelle città di Sondrio, Chiavenna, Morbegno, Tirano e Bormio. La struttura di accettazione per questo tipo di pagamento, infatti, è la medesima già dispiegata per il progetto TELLCARD.
I telefoni cellulari sono dotati della funzionalità NFC (Near Field Communication), una tecnologia standard di connettivitá wireless a corto raggio disegnata per una semplice e sicura comunicazione tra dispositivi elettronici. La tecnologia NFC consente scambi sicuri di dettagli di pagamento tra un telefono cellulare abilitato ai pagamenti contactless e un lettore POS dedicato presso il punto vendita, portando i dispositivi entro una distanza di 4 cm l’uno dall’altro.
Per effettuare un acquisto con il cellulare sarà sufficiente che l’esercente digiti l’importo della transazione e che il cliente avvicini il telefonino al terminale: in un attimo, grazie all’applicazione TELLCARD MOBILE all’interno del cellulare, il display del terminale indica che l’acquisto è completato in meno di un secondo.
Secondo Davide Steffanini, Direttore Generale Visa Europe in Italia “l’Italia è uno dei paesi piú avanzati al mondo nel mercato dei cellulari. Basta combinare questo aspetto distintivo all’innovazione nella tecnologia di pagamento e possiamo cominciare ad immaginare come sará il futuro. Non è un caso che abbiamo deciso di testare il primo progetto V PAY mobile qui. Dopo il debutto della tecnologia contactless in Valtellina sulle carte V PAY, ci stiamo giá preparando per un futuro in cui pagamenti e cellulari convergeranno. La nostra visione è di mettere uno strumento di pagamento contactless nelle tasche di ogni consumatore italiano, sia nelle carte che usa oggi o nel cellulare che porterá con sé domani. Questa collaborazione rappresenta il primo piccolo passo di un viaggio che necessiterá di una stretta collaborazione con gli operatori telefonici e la grande industria dei cellulari affinché questa visione diventi realtá”.
Miro Fiordi, Direttore Generale del Credito Valtellinese esprime soddisfazione: “Dopo il lancio di TELLCARD lo scorso anno, il Credito Valtellinese - prima banca in Europa a sperimentare sul campo la tecnologia contactless su carte V PAY – prosegue con questo nuovo “ esperimento pilota” la strada intrapresa nei test di innovative tecnologie di pagamento in materia di transazioni elettroniche. La nostra banca, che ha fatto dell’innovazione un tratto distintivo, intende arrivare preparata alle sfide del futuro prossimo venturo.”
