Visa Europe pubblica un rapporto sulle nuove attitudini degli esercizi commerciali

E’ finita l’epoca dei saldi stagionali. I negozianti studiano nuove strategie di marketing per fronteggiare la crisi

Milano, 15 Maggio 2009 – In base a nuovo studio Visa Europe sugli esercizi commerciali, oggi più che mai è vero il motto “il cliente ha sempre ragione”. Con un trend sempre crescente di consumatori europei che prima di acquistare vanno alla ricerca delle offerte migliori, i saldi stagionali hanno i giorni contati, in quanto i commercianti adottano strategie di sconti durante tutto l’anno.

Lo studio ‘Coping with Adversity: European Retailers and the Credit Crunch’ (Superare le avversità: i negozianti europei e la crisi creditizia), è stato commissionato da Visa Europe al Centre for Retail Research. Il rapporto conferma che le abitudini di shopping dei consumatori europei sono cambiate su larga scala: i negozianti europei stanno vedendo una riduzione della spesa dei propri clienti, con un uso maggiore dei buoni sconto, contrattazioni al ribasso e una propensione a visitare diversi negozi prima dell’acquisto finale.

Un terzo dei negozianti di Regno Unito, Francia, Germania e Italia hanno riscontrato che i clienti acquistavano solamente merce scontata. Dato particolarmente evidente in Germania, dove questo fenomeno interessa il 42% degli esercenti. Inoltre, più della metà dei negozianti europei (51,4%) ha ormai compreso quanto le aspettative dei clienti siano cambiate, tanto da costringerli a introdurre consistenti riduzioni di prezzo, con un incremento che si avvicina ai due terzi degli esercizi commerciali in Gran Bretagna (65,7%) e ad oltre la metà (50,7%) in Italia.

Il 58% dei commercianti europei ha registrato un calo dei volumi di traffico clienti, rispondendo dunque con un taglio aggressivo dei prezzi e strategie promozionali per supportare le vendite. Questo è successo in prevalenza nel Regno Unito, mentre in Italia il 13% dei negozianti ha ridotto i prezzi, il 17% ha implementato pesanti tagli su alcuni beni, il 14% ha introdotto nuove fasce di prezzo e l’11% prevede di fare più sconti speciali e giorni di saldi. Il Regno Unito è anche il Paese meno propenso a introdurre differenze di prezzo su base territoriale, mentre l’Italia è il Paese europeo in cui gli esercenti adottano questa differenziazione in modo massiccio (23%).

I dati di spesa di Visa Europe riflettono questa tendenza. Il valore di tutte le transazioni Visa Europe nel primo trimestre del 2009 è cresciuto di soli 2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, a fronte di un numero di transazioni su carte di debito e credito Visa in crescita del 9%.

Davide Steffanini, Direttore Generale Visa Europe in Italia, ha commentato: “Questo rapporto conferma che c’è stato un cambiamento significativo nell’atteggiamento dei consumatori, che sono molto più attenti al prezzo e più propensi a chiedere prodotti scontati ai negozianti. Questa è una tendenza che abbiamo riscontrato anche osservando i nostri dati, la crescita di volumi di transato è rallentata a seguito degli sconti e della riduzione della spesa dei consumatori, sebbene il numero di transazioni sia effettivamente cresciuto. La cosa importante è che i commercianti non stanno solamente praticando sconti, ma anche adattando la propria strategia commerciale che permetterà loro di superare il periodo di difficoltà economica che stiamo attraversando.”

Altre principali evidenze emerse dal rapporto sono:
  • Gli esercenti vedono opportunità di crescita sull’online: il 61% di tutti i negozianti crede che le spese dei consumatori su internet aumenteranno, con la Germania e il Regno Unito al primo posto (rispettivamente 73,3% e 71,5%). In Italia solamente il 42,7% crede nelle potenzialità dell’online contro il 44,1% che non considera rilevante l’effetto di internet. Il 10% degli esercenti europei sta pianificando di iniziare a vendere online entro i prossimi 12 mesi.
  • Un incremento del “window shopping” e degli articoli resi: più del 40% dei negozianti ha notato che i clienti fanno più “window shopping” (guardano le vetrine senza l’intenzione di acquistare qualcosa) – percentuale molto elevata (65%) nel Regno Unito, dato invece meno importante per il nostro Paese (24,6%). Più di un quarto (26%) dei venditori ha notato un aumento del numero di articoli resi, UK in testa con il 37,6%, Italia in coda con il 19,5%.
  • I negozianti hanno tagliato i costi di gestione: il 36% ha ridotto i costi di inventario, il 20,3% ha tagliato il numero di impiegati e il 27,8% i progetti di sviluppo del proprio negozio.
  • Un’attenzione particolare ai prodotti locali: il 13% dei negozianti ha intenzione di puntare molto sulla qualità del prodotto locale, il 9% in Italia, il 19% nel Regno Unito, il 17% in Francia e il 7% in Germania


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