Gli esercenti europei si preparano ad accettare le carte V PAY

Raggiunta una massa critica di accordi di accettazione per favorire l'emissione delle carte da parte delle banche

Milano, 26 aprile 2006

Visa Europe ha annunciato di aver concluso vari accordi con importanti acquirer in tutta Europa per assicurare che i 2,2 milioni di terminali POS allineati allo standard EMV siano pronti ad accettare V PAY e rendano visibile il marchio di accettazione.

In Francia, Carte Bleue e le banche associate hanno deciso di diffondere l’accettazione delle carte V PAY un anno fa e stanno ora finalizzando i piani di implementazione con i 200.000 maggiori esercenti locali per esporre il marchio di accettazione V PAY entro la fine del 2006.

Nel Regno Unito, il gruppo Royal Bank of Scotland (Streamline in Gran Bretagna) e Barclaycard hanno preliminarmente acconsentito a convenzionare gli esercenti loro clienti per l'accettazione di V PAY e il marchio V PAY è stato anche parte integrante della campagna per l'introduzione della tecnologia chip e PIN per gli esercenti nel Regno Unito.

In Italia, Turchia, Grecia, Portogallo, Svizzera, Ungheria, Polonia e Finlandia, i maggiori acquirer hanno già aderito a V PAY e stanno attivando programmi di formazione rivolti ai loro esercenti in vista dell’accettazione delle carte V PAY. Questo tipo di attività prevede, insieme alla fase di formazione, che le decalcomanie V PAY siano affisse per dare il benvenuto ai titolari di carta V PAY.

Altrove in Europa, e precisamente in Germania, Spagna, Italia, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia, Visa è in fase di avanzata negoziazione con altri importanti acquirer per abilitare i loro esercenti ad accettare le carte V PAY.

Jon Prideaux, Executive Vice President, Visa Europe, ha commentato, “La parte più complessa nella introduzione di un nuovo sistema di pagamento è superare lo scenario "uovo e gallina": in altre parole, infondere alle banche emittenti la fiducia che le loro carte saranno accettate e agli esercenti la certezza che le carte saranno emesse. Con questo annuncio, Visa ora può dare questa fiducia: tutti insieme questi acquirer rappresentano l'85% di tutte le transazioni in Europa, un contesto definito dentro il quale gli issuer possono ora finalizzare le loro decisioni.

“Questo annuncio, insieme all'impegno degli acquirer europei, testimonia lo slancio e l'entusiasmo che si stanno creando attorno a V PAY e che gli esercenti già abilitati a EMV possono semplicemente esporre il marchio V PAY per accettare le transazioni con le carte V PAY.

“Questo è un importante passo in avanti per stabilire un network di accettazione V PAY a livello europeo, che sosterrà e realizzerà il mercato interno dei pagamenti europeo. Entro il 2010, ci aspettiamo decine di milioni di carte V PAY in Europa, fornendo una vera soluzione di debito allineata al 21° secolo. Un fattore chiave di attrazione per gli acquirer è che V PAY offre loro accesso a nuovi segmenti commerciali, come ad esempio i pagamenti di basso importo per i piccoli acquisti quotidiani quali il caffè, i biglietti ferroviari e i pasti ai ristoranti fast food, con una base economica competitiva per sostituire il contante” ha concluso Jon Prideaux.

V PAY è un prodotto che funziona esclusivamente con la tecnologia chip e PIN. Questo garantisce un altissimo livello di sicurezza e un elevato controllo da parte delle banche issuer, con perdite minime per frodi. V PAY permette alle banche europee di capitalizzare gli investimenti per l'infrastruttura EMV in tutta Europa e offre una struttura di governance sia a livello locale sia a livello europeo.

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