I CONSUMATORI EUROPEI SCELGONO SEMPRE PIÙ LE CARTE DI PAGAMENTO AL POSTO DI CONTANTI E ASSEGNI
Milano, 22 gennaio 2008
Visa Europe, il sistema di pagamenti europeo, annuncia oggi un altro anno di crescita a doppia cifra, con circa 350 milioni di carte Visa attualmente in circolazione.Nell’esercizio fiscale conclusosi lo scorso 30 settembre 2007, in un anno di significativo cambiamento per il mercato europeo delle carte, Visa Europe ha registrato incrementi di oltre 11 punti percentuali in termini di volumi di spesa dei titolari di carta presso i punti vendita e nel numero di transazioni presso gli esercenti.
Visa Europe ha iniziato la propria attività 2007 pienamente conforme ai requisiti SEPA (Single Euro Payments Area – area unica dei pagamenti in Euro) un anno prima della scadenza del 1° gennaio 2008. Inoltre, dalla fine del 2007, oltre il 50% di tutte le carte Visa e dei terminali POS in Europa utilizzano la tecnologia chip e PIN (microprocessore e codice segreto numerico). L’Europa rappresenta la prima regione al mondo nell’implementazione di questa tecnologia, fornendo un livello ottimale di sicurezza per le carte di pagamento e la più avanzata piattaforma tecnologica nell’innovazione dei pagamenti.
Gli investimenti nell’innovazione hanno dato i loro frutti con i primi programmi operativi di Visa payWave, l’applicazione di pagamento contactless Visa concepita per le transazioni di basso importo, a Londra e a Istanbul. L’implementazione dell’aggiornamento dei sistemi di processing è stata completata presso tutte le 4.600 istituzioni finanziarie socie. Il nuovo sistema europeo appositamente studiato per l’Europa è quattro volte più rapido della concorrenza e posiziona Visa Europe come il più esteso processore interbancario di carte di pagamento con un totale di 6 miliardi di transazioni elaborate nel 2007.
V PAY, la nuova carta di debito europea di Visa Europe basata esclusivamente sulla tecnologia chip e PIN, è ora una realtà in Italia e in Germania, e, in totale, 22 banche in 8 paesi hanno sottoscritto accordi per l’emissione di 20 milioni di carte V PAY, un successo che è attribuibile alla elevata sicurezza di V PAY e ai bassi costi operativi rispetto ai sistemi di debito nazionali. In altri mercati europei, le carte di debito di Visa hanno proseguito la loro crescita e una evidenza di questo successo è stata la decisione del gruppo bancario HSBC di trasferire a Visa Europe il proprio portafoglio di circa 10 milioni di carte di debito del Regno Unito, a riconoscimento della forza del brand Visa e della sua accettazione.
La più rapida crescita è stata registrata dalle carte aziendali Visa, con un incremento del 26,5% dei volumi di spesa su carte da parte di imprese private e organizzazioni del settore pubblico. Il programma Visa Government Procurement Card ha celebrato lo scorso anno il 10° anniversario conseguendo un aumento del 34% di programmi attivati in 8 paesi.
Peter Ayliffe, Presidente e CEO di Visa Europe, ha dichiarato: “Nell’anno della vigilia dell’entrata in vigore della SEPA, Visa Europe è stata in prima linea nella fornitura di nuovi prodotti e servizi che sostituiscono contanti e assegni, e questo si è tradotto in un elevato incremento dell’utilizzo delle carte di pagamento. V PAY è ora una realtà per i consumatori. Abbiamo innalzato lo standard nel settore del processing con un sistema creato e gestito in Europa che è più veloce e a basso costo di quello dei concorrenti, e con Visa payWave abbiamo rivoluzionato il segmento delle transazioni a basso importo .
“I consumatori europei sono consapevoli dei notevoli vantaggi nel pagare con Visa. I pagamenti con carta portano benefici a tutti perché più efficienti, più sicuri e più pratici. E’ un grande risultato che la quota complessiva dei volumi di spesa con una carta Visa dei consumatori europei abbia raggiunto l’11,4%, e la percentuale sale a 72,5% se rapportata alle sole carte di debito. Tutto questo evidenzia che siamo allineati agli obiettivi della SEPA e che stiamo traducendo questi obiettivi in reali vantaggi per le nostre banche socie e i loro clienti, i titolari di carta Visa e gli esercenti che accettano Visa” ha concluso Peter Ayliffe.
