I 5 campioni del gruppo “Visa Rugby Legends” in aiuto dell’Argentina

Zinzan Brooke (Nuova Zelanda), John Eales (Australia), Martin Johnson (Inghilterra), Philippe Sella (Francia) e Joel Stransky (Sudafrica), i 5 grandi del rugby testimonial di Visa vogliono aiutare l’Argentina a partecipare ad un torneo annuale: un bel caso di solidarietà sportiva

Milano - 19 marzo 2007

Al termine del Torneo delle Sei Nazioni RBS, i 5 campioni del gruppo “Visa Rugby Legends” hanno chiamato in causa le principali Federazioni Nazionali del Rugby per collaborare con l’International Rugby Board e trovare una soluzione alla richiesta della squadra argentina: poter partecipare ad un torneo annuale di alto livello. Sembra che il consenso sia crescente e i “Visa Rugby Legends” sperano che le Federazioni Nazionali faranno tutto il possibile per raggiungere questo scopo.

Vent’anni dopo la Prima Coppa del Mondo, Zinzan Brooke (Nuova Zelanda), John Eales (Australia), Martin Johnson (Gran Bretagna), Philippe Sella (Francia) e Joel Stransky (Sud Africa), sono convinti che si debba fare ogni sforzo per coinvolgere la squadra nazionale argentina, i Puma, in una grande competizione annuale.

Fin dalla Coppa del Mondo del 1999 in Galles, dove l’Argentina arrivò ai quarti di finale, i Puma hanno dimostrato di poter essere un serio avversario sul piano internazionale e la loro vittoria contro la Gran Bretagna a Twickenham nel novembre dello scorso anno lo conferma. Zinzan Brooke, leggenda degli All Black, crede che i Puma possano andare anche oltre e afferma: “L’Argentina è una buona squadra e potrebbe sconvolgere gli equilibri della Coppa del Mondo di quest’anno”.

I “Visa Rugby Legends” riconoscono che anche l’Argentina deve fare la sua parte, strutturandosi in modo più moderno per garantire al rugby un futuro come sport di alto livello. L’International Rugby Board sta già sostenendo finanziariamente la Federazione Argentina per provvedere alle iniziative di sviluppo.

Martin Johnson, capitano della squadra britannica campione del mondo, aggiunge: “La squadra argentina si sta allenando intensamente e se la mettiamo in condizione di poter arrivare in una semifinale o addirittura in una finale, aiuteremo ad aumentare la popolarità di questo sport e della Coppa del Mondo di Rugby sia in Argentina che nel resto del Sud America”.

John Eales, due volte campione del mondo, difende la causa dell’Argentina ricordando che: “La squadra argentina è veramente notevole: nonostante sia l’unica squadra tra le nazioni di primo livello che non si confronta regolarmente con gli avversari, ha comunque raggiunto uno standard elevato, è eccezionale”

Le importanti vittorie argentine in casa e in trasferta contro la Gran Bretagna, la Francia, l’Italia, il Galles e la Scozia negli ultimi mesi hanno dimostrato che l’Argentina può competere al più alto livello. Secondo i 5 grandi del rugby, i continui successi, l’opportunità di vincere nelle prossime edizioni della Coppa del Mondo e la prospettiva di una continua crescita del rugby in tutto il Sud America, dimostrano la legittimità della richiesta dell’Argentina di poter competere con avversari di livello internazionale in modo più regolare.

Eales sostiene inoltre che sarebbe deluso se l’Argentina giocasse nel Torneo delle Sei Nazioni invece che in quello delle Tre Nazioni: “Mi piacerebbe davvero che l’Argentina giocasse insieme all’Australia, alla Nuova Zelanda e al Sud Africa, estendendo il Torneo delle Tre Nazioni. Ognuna di queste tre squadre ha un proprio stile distintivo, e la combinazione migliorerebbe di molto aggiungendo l’appassionante rugby giocato dall’Argentina.”

Le squadre nazionali di rugby si stanno preparando per la sesta Coppa del Mondo, che si disputerà in Francia a settembre, e le più forti di esse hanno beneficiato di una regolare competizione nei tornei delle Sei Nazioni RBS (Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia e Scozia) o delle Tre Nazioni (Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa). L’Argentina, pur arrivando alla Coppa del Mondo 2007 con una concreta opportunità di successo, non potrà beneficiare di un simile grado di preparazione e questo può ostacolare le sue possibilità di avanzata, secondo i 5 campioni.

L’icona del rugby francese Philippe Sella crede che l’Argentina possa essere un’ottima candidata per il Torneo delle Sei Nazioni RBS. “Mi piace molto come giocano i giocatori argentini nei campionati europei”, dice Philippe. “Giocando in Europa hanno fatto significativi progressi in questi ultimi anni, per cui l’Argentina potrebbe essere la settima del Sei Nazioni oppure entrare a far parte del Tre Nazioni, visti i problemi di calendario posti dal Torneo delle Sei Nazioni. Certamente si meritano un’opportunità”.

Nonostante nessuna delle due opzioni presentate da Philippe Sella sia ideale (il Sei Nazioni per problemi logistici e il Tre Nazioni per il riposo troppo breve dei giocatori europei), i 5 “Visa Rugby Legends” sono d’accordo nel ritenere che l’Argentina meriti una possibilità. Nonostante i fattori logistici e organizzativi, credono che sia necessario includere l’Argentina in una competizione mondiale per la crescita, lo sviluppo e l’equilibrio globale del gioco.

I 5 “Visa Rugby Legends” chiamano quindi in causa le nazioni più importanti nel rugby, sottolineando l’importanza delle decisioni da prendere e ricordando che l’IRB potrebbe agire da facilitatore. Il campione del mondo sudafricano Joel Stransky riassume i desideri del gruppo: “ Tutti noi vogliamo vedere il rugby crescere nel mondo e in futuro addirittura rivaleggiare con il calcio come sport globale. Per questo noi abbiamo bisogno che i paesi più piccoli diventino più forti e che le grandi nazioni li sostengano. Abbiamo bisogno che l’Argentina possa giocare su scala mondiale”.

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